Il Bacio nella Luna festeggia i suoi primi 140 anni da co-protagonista dell’evento pensato da LETS per il Science in the City Festival in collaborazione con l’Unione Astrofili Napoletani che ha organizzato una conferenza-evento dedicata alla scoperta della figura dei due innamorati che si baciano disegnata dalle macchie visibili sulla faccia della Luna, fatta dal triestino Filippo Zamboni il 20 agosto 1880 sul terrazzo della Villa di Capodimonte.

Lo stesso Zamboni racconta che, una volta diffuse le cartoline fatte stampare per illustrare la sua scoperta, furono in tanti quelli che si misero alla ricerca dei due volti uniti dal bacio.

Ed è il medesimo invito che Unione Astrofili Napoletani e LETS rivolgono a tutti: scrutate la Luna, provate a trovare questa romantica immagine visibile nella faccia del nostro satellite, a catturarla con una foto, un disegno, una poesia, una melodia o qualunque altra forma d’arte ad essa ispirata.

Noi mettiamo le vostre opere in mostra, qui, su questa pagina, dove la Mostra virtuale sul Bacio nella Luna, che sarà inaugurata durante la conferenza-evento di martedì 1 settembre, cresce pian piano, proprio come fa la Luna.

Per continuare a partecipare e inviare le vostre opere seguite le istruzioni sul sito dello UAN oppure speditele via mail all’indirizzo lets@comune.trieste.it ; per le immagini potete usare anche Instagram taggando il profilo @letteraturatrieste e usando l’hashtag #140BacionellaLuna.

Gioiello ideato e realizzato da Valentina Flagiello socia Unione Astrofili Napoletani

Una giraffa bacia la Luna, di Anna Burighel

“La Luna è protagonista di tante mie illustrazioni. Per il Bacio nella Luna condivido con voi tutti quella in cui una Giraffa bacia la Luna. La sua storia risale a quando i miei figli erano piccoli e ogni sera raccontavo loro una favola. Una volta parlando della giraffa che aveva il collo lungo lungo, raccontai che una notte volle vedere più da vicino cos’era quella bellissima cosa che brillava nel cielo. Così si allungò più che poté e raggiunse la luna! Nel vederla se ne innamorò, tanto da non poter fare a meno di baciarla. E da allora, ogni notte, quando la luna è piena, il bacio si ripete. La storia di questa illustrazione segnò per me anche l’inizio di una svolta nella mia vita”
Anna Burighel

The kiss in the moon, di Luigi Brusciè

tecnica mista, dipinta su due tele con smalti, acrilici, glitter e pittura materica. Cornice, Vesuvio, stelle e luna sono realizzati in legno

Il bacio nella Luna all’ombra del Vesuvio, di Paolo Palma

“In questa mia reinterpretazione, seppure le labbra dei due amanti non si tocchino come invece accade nell’immagine originale, le variazioni e gli ulteriori dettagli aggiunti portano ad identificare Luno e Luna, come li chiamava lo scopritore, proprio con i coniugi Zamboni: eccoli nei pressi della ringhiera che si affaccia sul Golfo di Napoli ed ecco la mano di lui accarezzare il viso di lei, proprio come accadeva quella sera di 140 anni fa dalla terrazza panoramica della Villa di Capodimonte, quando guardando la Luna piena sorgere “come un trionfo” nei pressi del Vesuvio , scolpirono un romantico bacio nella Luna! Quello che per lo Zamboni rappresentava l’aureola che contornava il capo di lei, assieme al Mare Frigoris diventa ora il Golfo di Napoli con il Vesuvio all’orizzonte; il cratere Copernico e la zona chiara che si crea con la sua raggiera e quella di Keplero, diventano rispettivamente l’orecchino destro di lei e la mano sinistra di lui nei suoi capelli; il Mare Insularum diventa parte del mare partenopeo visibile tra i due volti e il Mare Imbrium infine, che per Zamboni rappresentava l’esergo, cioè lo spazio fuori dal disegno di una moneta, solitamente riempito con vari ornamenti, diventa ora la Luna Piena di quella sera! Il Bacio nella Luna dello Zamboni con questi dettagli sembra ora ancora più SUO!” Paolo Palma

Il bacio nella luna, di Elisabetta Pamela Petrolati

“Il bacio nella luna è un’immagine così suggestiva da evocare, nel cuore e nella mente di chi la vede per la prima volta e di chi ne rimane a scrutare lungamente i dettagli, sensazioni tali da essere esse stesse storia, immaginazione, poesia.
Ho voluto tradurre in versi l’impatto emotivo che questo bacio ha avuto e ha su di me. L’impostazione non è stata frutto di una scelta razionale, le mie parole hanno dato, naturalmente e per impeto, la voce a Zamboni suggellando, in un unico, lungo momento, l’amore per la moglie, la scoperta delle figure sulla Luna e la coincidenza degli eventi così fatalmente contingenti sullo scenario ambientale e temporale magico di una sera marina di Luna e Vesuvio.
La figura del bacio, sfuggita all’osservazione di astronomi e telescopi, rivelatasi all’occhio nudo di un poeta innamorato e a quello della sua amata, conduce ad un’ovvia considerazione romantica. E in fondo, è rivelatrice dell’unica verità: le cose più vere e quindi semplici, sono accessibili solo agli occhi di chi ama e possono essere condivise solo con chi ha lo stesso sguardo e lo stesso sentire” Elisabetta Pamela Petrolati

La luna, versi di Paolo Giunta

Il bacio nella luna, di Piera Salvati

 Un bacio sotto gli occhi di tutti,senza timidezza,immortalato da casa mia! (Nikon D3300,F/7.1 T. 1/250 ISO 100 distanza focale 300mm)

Un bacio dato un po’ di nascosto, al riparo di rami frondosi,come disse il poeta “colti sul fatto” dal Belvedere del Bosco di Capodimonte (Nikon D3300 F 11 T. 1/25 ISO 100 distanza focale 280mm)

Il bacio nella luna, di Gaetano D’Anna

"La luna è un invito al sogno,al romanticismo ed alla magia!!!" Gaetano D'Anna (Canon R 800mm f8 1640sec. Iso200)

Il bacio nella luna, versi e fotografie di Carlo Tuorto

(Newton 200/1000 e Huawei p30 pro)

Nu vaso e’luna, versi e immagine di Ida De Rosa

“Scritta in una sera d’estate,
sola, sotto un chiar di luna,
immaginando un bacio mai dato…”
Ida De Rosa

Selene, di Nancy De Falco

“In occasione dell’anniversario del “bacio della luna” ho avvertito l’esigenza di dare un mio piccolo contributo nella forma che più trovo congeniale per esprimere i miei stati d’animo: la poesia.
Voglio premettere che la poesia non è fatta a “comando”, non la si può programmare.
Eppure, si potrebbe dire che in questa occasione è stato così. Non propriamente.
Ho ritenuto necessario recarmi nello stesso luogo in cui Filippo Zamboni ed Emilia furono testimoni dello spettacolo celeste che si è palesato dinanzi ai loro occhi.
E così mi sono recata a Capodimonte, sul terrazzo ad arco che affaccia direttamente sul golfo della città “che per espandersi, vorrebbe entrare nel mare”.
Purtroppo per me non c’era luna piena, non ho potuto vivere a pieno le stesse emozioni, eppure nei giorni a seguire nella mia mente qualcosa ha iniziato a prendere forma e come un viaggio nel tempo sono tornata indietro a quella notte del 20 Agosto 1880.
Come un testimone nascosto ho immaginato di assistere a quei momenti condivisi dai coniugi Zamboni e con precisione certosina ho provato a descrivere quella scena e le loro emozioni.
Non posso giurare che le cose siano effettivamente andate così, ma mi piace immaginarlo perché solo in questo modo la mia mente ha messo in ordine queste parole e me le ha “dettate” nella forma scritta della mia “Selene”.
Nancy De Falco

Baci nella Luna, di Nicoletta Minichino

illustrazione ispirata al Bacio di Zamboni; pastelli su carta ruvida

Torta al sapore di bacio nella Luna, ricetta di Assunta Palmieri

Disegni di Eleonora e Sabrina Ricci ispirati al Bacio nella luna

Eleonora Ricci
Sabrina Ricci