I progetti

Il Museo della Letteratura

Progetto già in cantiere nella sede storica della Biblioteca Civica in piazza Hortis, darà vita a uno spazio espositivo e didattico per raccontare a cittadini e turisti la ricchissima storia letteraria plurilingue della città anche attraverso le nuove tecnologie. Al suo interno troveranno posto i musei dedicati a Svevo e Joyce, già esistenti, uno spazio per Saba, una galleria per i tanti altri scrittori e poeti che questa città ha conosciuto e uno spazio per le mostre temporanee di approfondimento.
La struttura, concepita come centro permanente di formazione letteraria, proporrà attività espositive (LETS Show), teatrali musicali (LETS Play) e di parola (LETS Talk, LETS Read) volte ad approfondire i diversi aspetti della scrittura e della lettura. L’Università di Trieste e altre accademie, associazioni culturali, centri di studio e ricerca, archivi e biblioteche in città, in Italia e all’estero (Slovenia, Croazia, Austria, Germania, Svizzera) saranno coinvolte fin dalla progettazione della struttura, che ambisce a diventare luogo-simbolo della composita identità triestina.


LETS Digit

LETS Digit – un hub di informatica umanistica in seno alla Biblioteca civica di Trieste città della Scienza – è il progetto con cui si continueranno a esplorare le potenzialità delle tecnologie digitali per offrire nuovi modi di fruire la letteratura: dalle edizioni elettroniche alla lettura a distanza, all’allestimento multimediale del futuro Museo LETS, con un’attenzione speciale alla pre-esperienza del museo dal web.
LETS Digit svilupperà progetti pilota già realizzati in questi anni nei musei Svevo e Joyce in collaborazione con DHMaster dell’Università Ca’ Foscari di Venezia e il DIA dell’Università di Trieste. Con una APP in realtà aumentata ha infatti già proposto un’esperienza di visita museale che permette alle persone di interagire con lo spazio fisico del museo e di esplorarne le collezioni, arricchite da contenuti virtuali, in autonomia e giocando con il proprio smartphone.
Anche l’intelligenza artificiale è di casa a LETS Digit: il progetto ‘AItalo Svevo’ –realizzato da Biblioteca Hortis, Machine Learning Lab, Master in Data Science and Scientific Computing e Dipartimento di Scienze Giuridiche, del Linguaggio, dell’Interpretazione e della Traduzione dell’Università degli Studi di Trieste– è un laboratorio sulle tecniche di generazione automatica dei testi che si propone di generare ex novo una lettera che imita lo stile e gli argomenti dell’epistolario di Italo Svevo.


LETS Wonder

La città di Trieste grazie alla sua storia culturale ed editoriale possiede un ricco patrimonio storico nel settore della letteratura per ragazzi e del libro illustrato. Le biblioteche comunali e scolastiche conservano libri che documentano la vita dei bambini a Trieste e le loro letture fin dai primi anni dell’Ottocento in tutte le lingue parlate nel territorio. Da questa constatazione unita alla sostanziale assenza in Italia di un vero e proprio archivio storico dei libri per ragazzi è nato il progetto di un archivio-museo dedicato a questo settore. La sinergia di case editrici (Edizioni EL, Einaudi Ragazzi, Emme Edizioni, Editoriale Scienza e Bohem Press Italia), collezionisti e studiosi garantisce fonti e competenze per creare un archivio di importanza internazionale che, con il coordinamento del Patto per la Lettura di Trieste, si propone di organizzare una mostra internazionale annuale di libri illustrati, volta a far conoscere tale patrimonio e a potenziare le reti di collaborazione tra editori, biblioteche, gallerie d’arte, caffè letterari, associazioni e archivi italiani e stranieri.


Trieste METRO – Itinerari culturali tematici

Progetto già avviato nell’ambito del Piano di Sviluppo Urbano Sostenibile PISUS, i percorsi pedonali di Trieste Metro, strutturati ad anello, comprenderanno oltre un centinaio di totem stradali in parte interattivi –frutto della collaborazione con il progetto H2020 CIVITAS PORTIS– una serie di pieghevoli, un sito Web e una App per dispositivi mobili. Immaginati come percorsi di una metropolitana, i sette itinerari previsti – breve, architettonico, naturalistico-sportivo, delle comunità culturali e religiose, artistico e scientifico, storico e, appunto, letterario – individuano una serie di tappe specifiche che, in alcuni casi, rappresentano delle “uscite” per i percorsi di approfondimento: lungo l’anello letterario, per fare un esempio, ci si imbatterà nella casa natale di Italo Svevo a partire dalla quale si potrà scegliere di seguire il percorso dei luoghi sveviani. Una seconda App integrata, progettata dall’Azienda Sanitaria di Trieste avrà lo scopo di monitorare la salute cardiovascolare della popolazione misurando l’attività fisica svolta durante i percorsi a piedi.


LETS Print

Una vera e propria casa editrice, parte integrante del progetto culturale LETS. L’iniziativa editoriale nasce per perseguire obiettivi specifici: rimettere in circolazione testi letterari da tempo fuori mercato e spesso fuori diritti; realizzare traduzioni che agevolino le diverse componenti culturali e linguistiche della città nel conoscersi l’un l’altra; offrire a nuovi autori un veicolo editoriale attento alla qualità, alla creatività e alla progettualità; approntare una serie di strumenti editoriali –antologie, saggistica, bibliografie– utili a definire meglio e divulgare al massimo il ritratto di Trieste Letteraria e dei rapporti che essa intrattiene con i territori circostanti, in epoca storica e odierna. Infine LETS Print si propone di proseguire e approfondire alcune iniziative già avviate e legate all’editoria giovanile – il progetto Under 35 del gruppo Charta Sporca, la Biblioteca U35 creata presso il Polo Giovani del Comune di Trieste e le residenze estive per giovani autori – nella direzione degli sbocchi editoriali e della professionalizzazione in questo settore.


LETS Grow

Parte di un progetto di rilancio della periferia e di lotta alla povertà educativa, in continuità con esperienze di collaborazione con attori locali come LARU, PAG, progetto Chromopolis–La città del futuro, LETS Grow intende sviluppare progetti legati alla letteratura nella periferia urbana. Utilizzando strumenti di pianificazione partecipativa (design thinking, focus groups), si intende progettare luoghi e servizi che i frequentatori percepiscano come propri e che possano fare da incubatore a processi di inclusione e di coesione sociale. Il progetto avrà una sua prima realizzazione nella biblioteca del quartiere periferico di Melara, già in cantiere. Si attiveranno laboratori di progettazione e di gestione partecipata in modo da dar vita a un progetto scalabile e pervasivo.