Kako lep je Trst, ako ga gledaš s spočitim, jasnim
očesom, ako ga gledaš z neskaljeno tišino v duši, ako
ga gledaš z neranjeno dušo. Desetleten sem ga videl
tako. Samo en dan sem ga gledal tako in slutil njegovo
skrivnost.

Com’è bella Trieste se la guardi con occhio disteso, sereno,
con imperturbabile silenzio nell’animo, con l’anima non
ulcerata. Così l’ho vista a dieci anni. La guardavo così solo da
un giorno presagendo i suoi segreti.

Srečko Kosovel, Iz albuma [trad. Jolka Milič]

 

Questa citazione del poeta e critico letterario sloveno è perfetta per introdurre la quarta edizione dello “SLOFEST – il festival degli sloveni in Italia“, organizzato dalla Zveza slovenskih kulturnih društev – Unione dei circoli culturali sloveni che si svolgerà in Piazza della Borsa a Trieste 
da venerdì 20 settembre a domenica 22 settembre.

“Trieste può vantare un passato straordinariamente illuminato e aperto, e in una città per eccellenza multietnica e multi-religiosa, la comunità slovena ha forza e centralità e negli anni ha offerto un importante contributo per far crescere la comunità cittadina –ha sottolineato l’assessore alla cultura Giorgio Rossi durante la conferenza stampa–. E proprio superando tante situazioni legate al passato ‘con l’animo non ulcerato’, ha proseguito Rossi, potremo guardare al futuro con ottimismo e positività. È il senso di Slofest, di questa Festa della comunità slovena che nel segno della convivenza, come per le altre comunità presenti in città, dà un rilevantissimo apporto”. Il festival è co-organizzato dal Comune di Trieste in collaborazione con la Regione Friuli Venezia Giulia, della Skgz-Unione culturale economica slovena e della SSO-Confederazione organizzazioni slovene.

Ampio spazio sarà dedicato anche alla letteratura, per sottolineare il sostegno della comunità slovena alla candidatura di Trieste come Città creativa per la letteratura UNESCO.
Lo scrittore Claudio Magris parteciperà al festival in occasione dell’uscita della traduzione slovena del suo romanzo “Non luogo a procedere”. Verrà presentata la Trieste di Vladimir Bartol, in occasione dell’uscita della traduzione in italiano dei “Racconti triestini” (traduzione di Patrizia Vascotto, Comunicarte Edizioni), con gli interventi di Poljanka Dolhar, Miran Košuta e Piero Purich. Slofest si chiuderà domenica mattina con “Kresna noč” racconto della fiaba popolare slovena, con accompagnamento musicale.

Per tutta la durata del festival si potrà visitare presso la Camera di Commercio la mostra a cura della Narodna in študijska knjižnica/Biblioteca Nazionale Slovena dal titolo “Ohi, questi stereotipi! Negli occhi dell’altro – gli scrittori sloveni parlano degli italiani e viceversa” che sarà inaugurata venerdì 20 settembre alle ore 18.00 con la partecipazione di Tatjana Rojc e Gianluca Paciucci. Intermezzo musicale con Kristina Frandolic e Piero Iuretig.

Qui il programma completo dello Slofest.