Trieste è città di forti lettori, spesso plurilingue, che possono contare su 132 biblioteche, una frequentatissima Emeroteca, aperta 7 giorni su 7 fino alle 23, per la lettura dei giornali, i 38 punti lettura della Biblioteca Diffusa che portano il libro in stabilimenti balneari, piscina, ristoranti, senza contare la rete delle 19 biblioteche scolastiche. 18 librerie, fra cui una in cui i libri non si comprano ma si ottengono in regalo e i caffè letterari, gli hub creativi più antichi e famosi di Trieste, completano il panorama dei luoghi del libro in città.


“Ognuno leggeràse stesso”

Italo Svevo


Dal consiglio di Italo Svevo che, un po’ ironicamente ma con calore, suggerisce di “letteraturizzare” la vita di ciascuno come forma di igiene, si arriva facilmente al ruolo cardine che, nella rivoluzione della psichiatria attuata da Franco Basaglia, hanno le arti e il racconto di sé. Tanto da poter scorgere una costante nella storia cittadina che lega le attività dello scrivere e del leggere al benessere delle persone, nucleo attorno al quale si sono sviluppati diversi progetti di emancipazione, inclusione, cura ed educazione.